Piergiacomo (1913-1968) e Achille Castiglioni (1918-2002) sono due architetti e designer milanesi. I fratelli Castiglioni hanno collaborato insieme in molteplici occasioni riuscendo a farsi portatori di un’inventiva unica unita alla capacità di cogliere le esigenze del marketing e del pubblico.

Questa loro attenzione e capacità di interpretazione li ha condotti a realizzare progetti che spaziano dalle grandi invenzioni agli objets trouvés, dalle tipologie più strettamente funzionali, quasi “anonime”, a quelle riconoscibili ed autoriali, ci hanno lasciato il ritratto più compiuto del “Designer Italiano”.

Le loro opere appaiono, come fossero tanti personaggi: le lampade Taraxacum (1960), ispirata agli esperimenti di George Nelson negli anni 50, Toio (1962) in cui la fonte luminosa è un fanale d’auto da 300- watt, Taccia (1962), versione capovolta di una lampada da soffitto, Snoopy (1967), Parentesi (1970), Gibigiana (1980), Arco (1962), nata osservando un lampione per strada … lo sgabello Mezzadro (1957) che sfrutta il sedile e la barra di un trattore, la seduta Sella (1957) rotante su di un perno … e ancora il modello del divano Hilly che prende spunto dalla collina, le diverse forme da budino che Castiglioni sottrasse alle amiche della moglie per trovare quella che sagomasse il cappello Borsalino (1980), in feltro di pelo di coniglio, il posacenere Spirale (1971) costituito da una ciotola in acciaio con una molla estraibile e tantissimi altri.

Fonti:

 

Annunci